Lo scorso fine settimana a Fano, circa un centinaio di persone hanno accusato sintomi gastrointestinali riconducibili a una probabile tossinfezione alimentare.
Un episodio che ricorda quanto la sicurezza degli alimenti sia un tema cruciale per la salute pubblica e quanto sia importante il lavoro, spesso poco visibile, dei Tecnici della Prevenzione.
Quando si sospetta un’emergenza alimentare, i Dipartimenti di Prevenzione intervengono subito: indagini epidemiologiche, controlli sulle condizioni igienico-sanitarie di preparazione, conservazione e somministrazione, raccolta di campioni e dati.
Un lavoro scientifico e metodico, che non si limita al “fare multe” ma punta a capire le cause e a prevenire nuovi episodi.
Non solo emergenze
I Tecnici della Prevenzione operano ogni giorno al fianco di ristoratori, produttori e commercianti come consulenti HACCP, aiutandoli a gestire e aggiornare i piani di autocontrollo alimentare.
L’obiettivo è unico: ridurre i rischi di contaminazione lungo tutta la filiera, dalla produzione alla tavola.
Purtroppo, in Italia si parla di sicurezza alimentare soprattutto quando accadono eventi gravi, come i recenti casi di botulismo in Sardegna e Calabria. Ma la prevenzione non si improvvisa: richiede competenze, vigilanza costante e presenza sul territorio.
Chi è il Tecnico della Prevenzione
È un professionista sanitario laureato, iscritto all’Albo, costantemente aggiornato, che unisce conoscenze scientifiche, normativa e intervento pratico. Un presidio concreto di salute pubblica, tanto per la microimpresa quanto per la grande distribuzione.
Investire in prevenzione significa:
- meno emergenze sanitarie
- cittadini più protetti
- imprese più sicure e competitive
La salute collettiva non si difende solo quando c’è un problema: si protegge ogni giorno, con competenza e professionalità."
Commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione
nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
Ordine TSRM PSTRP Marche
Dott. Giuseppe Scattaglia